Di che colore è Alien? La risposta dalle mutandine di Ripley!

DISCLAIMER: Post idiota ma con approccio scientifico! 🙂

Di che colore è l’alieno Xenomorfo in Alien 1979 di Ridley Scott? Qualcuno ha suggerito nero, ma non sono convinto.

Cercando in rete non ho trovato molto, se non dei riferimenti al 3° (Alien 3, David Fincher) e al 4° capitolo (Alien – La clonazione, Jean-Pierre Jeunet), che però uscirono rispettivamente 13 e 18 anni dopo e non furono diretti da Scott.

Alien 3: “Il design finale della versione adulta fu reso più organico e meno biomeccanico delle creature precedenti, con una sfumatura marrone invece che nera”;

Alien – La clonazione: “Il regista Jeunet insistette nel dargli un colore bruno verdastro conferendogli un aspetto più da insetto”.

Tutto, quindi, farebbe pensare che effettivamente le creature dei capitoli precedenti ad Alien 3 siano nere.

Gli ambienti “industrial” del film, però, sono molto scuri – tipico di R. Scott -, e la colorazione della pellicola è tendente al blu specialmente nelle ombre. Quindi, la forte dominante cromatica non permette una valutazione veloce e oggettiva del colore dell’Alien.

Urge uno studio approfondito per svelare l’arcano! Perché? Perché no? E’ estate, fuori fa caldo e, nonostante la pandemia, a me oggi va di scherzare! 😀

Cerco il film su un sito di streaming di pezzotti – ho il Blu-Ray originale, ‘sticazzi! – e inizio a skippare freneticamente alla ricerca di un’inquadratura in cui l’Alien è ripreso insieme a qualcosa di un colore sicuramente riconoscibile. Skippo, skippo, e TAAAC! Ripley – interpretata da Sigourney Weaver – si toglie la camicia e rimane in intimo: maglietta e mutandine.

Perfetto! Molto probabilmente il completino intimo di Ripley sarà bianco (da verificare tra poco). Metto in play e ZAAAC! Spunta l’Alien da dietro la console dell’astronave.

A questo punto mi basta:

  • bilanciare il bianco sulle mutande di Ripley in modo da rimuovere la dominante bluastra;
  • verificare che effettivamente l’intimo è di colore neutro osservando la credibilità cromatica dell’incarnato;
  • leggere finalmente il colore dell’Alien.

Facile, no? Al lavoro!

L’intimo di Ripley è veramente bianco? Valutiamolo dall’incarnato.

Ripley, colore pellicola

La vedete la dominante blu? Forse no, perché il nostro cervello è capace di compensare automaticamente le dominanti rifacendosi ai colori che ricorda. Non è affascinante e meraviglioso?

Proviamo a bilanciare il bianco ipotizzando che il colore del suo intimo sia neutro (che significa: nessuna componente cromatica prevalente, ovvero la quantità di Rosso, Verde, e Blu – sintesi additiva – si equivalgono) e valutiamo se il colore della sua pelle ci sembra più o meno naturale di prima.

Posizionando un paio di punti (#1 e #2) dello strumento “campionatore colore” di Photoshop sulle parti che ipotizziamo neutre, andiamo a leggere i valori RGB (Rosso, Verde, Blu) e vediamo una prevalenza di Verde e Blu (esempio sul primo punto R 85, G 98, B 109). Anche se il nostro cervello ci inganna, possiamo leggere la dominante dallo strumento campionatore con assoluta certezza.

Applichiamo quindi un layer di correzione colore tramite lo strumento “curve” e abbassiamo leggermente il canale del Blu e del Verde fino a leggere valori simili nei punti #1 e #2.

Ripley, colore bilanciato

Vi sembra più o meno naturale di prima? Ve le mostro assieme.

A sinistra l’immagine bilanciata, a destra quella originale.

Direi che l’incarnato è meno olivastro e più naturale nella parte bilanciata, quindi il colore del completino intimo è neutro! Bingo!

Ora che abbiamo dato in pasto al nostro cervello un colore “corretto”, non può più ingannarci!

Correggiamo la seconda inquadratura con la stessa tecnica.

Nascosto nel punto segnato in rosso c’è la testa dell’Alien, che un attimo dopo schizzerà fuori.
Immagine bilanciata, nel punto #3 (testa dell’alieno) leggiamo R 8, G 12, B, 12, ovvero non un colore neutro (RGB uguali)!

Se questa analisi dovesse essere corretta, allora l’Alien non è nero, perché il nero è un colore neutro ed avrebbe i canali R, G, e B di valori identici (0, 0, 0 nero assoluto senza tener conto della luminosità).

Leggendo il punto #3 con un metodo colore differente (LAB) che separa il canale della luminosità dalle componenti cromatiche, si legge canale A -1, canale B 0.

Nello spazio colore LAB un colore neutro ha entrambi i canali A e B a 0. Anche questo metodo conferma quindi che lo Xenomorfo non è di colore neutro!

Un valore di A negativo indica uno spostamento cromatico verso il verde, così come nello spazio colore RGB una carenza del canale Rosso indica un colore tendente al verdognolo.

L’Alien è Verde!

Conclusioni

La verità è che questa analisi, oltre ad essere un esercizio sulla correzione delle dominanti in fotografia, e soprattutto un gioco, non credo possa essere considerata al 100% attendibile.

Questo perché ho effettuato il bilanciamento in due soli punti sul tenente Ripley: un punto in ombra e un punto in luce. Sulla scena però potrebbero esserci – e sicuramente ci sono – più luci di diversi colori come suggerito dall’immagine successiva (originale e non bilanciata da me).

Il volto di Ripley è illuminato da una luce abbastanza neutra, il colore della sua pelle non è olivastro come nelle altre inquadrature. L’Alien, allo stesso tempo, risulta fortemente blu.

Concludendo, da oggi penserò all’Alien come un essere verdognolo 🙂

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